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domenica 17 ottobre 2010

GIOCHI DI ATTIVITA' MENTALE

Dopo un'intera estate di assenza eccoci ritornate sul blog! la Nicla ormai ha un anno e quasi 5 mesi, è una splendida lupa...vivace, intelligente e coccolona. 

Nella stagione estiva abbiamo fatto un mucchio di esperienze: bagni, escursioni, uscite mondane e la Nicla ha scoperto la sua passione per gli scogli e per il mare (soprattutto qnd vicino c'era un nido di gabbiani!); inoltre abbiamo conosciuto più da vicino mucche, cavalli, galline, papere e pavoni! ora che siamo in ottobre inoltrato le uscite sono un po' più rapide e quindi insoddisfacenti (vista anche la mole d'acqua che continua a venire), percui a parte il solito giretto mattutino in spiaggia, durante il giorno studio parecchio e per non far morire la Nicla di noia mi sono lanciata nei giochi di attivazione mentale fai da tè che rappresentano un modo divertente di passare il tempo assieme al proprio cane intrattenendolo e stimolandolo intellettualmente!

Innanzitutto segnalo due libri pieni di spunti e idee ai quali mi sono spesso ispirata e che forse ho già citato da qualche parte che sono: "L'educazione mentale del cane" di Anders Hallgren e "Giocare con il cane" di Christina Sondermann.

Ed ora ecco le foto dei giochi che abbiamo fatto in questi giorni, ovviamente i protagonisti sono sempre i wurstel! 

Cominciamo dalle cose semplici:

ricerca olfattiva


dietro gli oggetti


sotto gli oggetti


(stracci, scotex, tappi, contenitori)





dentro gli oggetti
in questo caso mi è venuto molto utile l'utilizzo di una pigna, ma si possono usare anche scatole, contenitori, bicchieri etc.








oggetti dentro gli oggetti
per complicare l'esercizio si possono nascondere i contenitori dentro ad altri oggetti, in questo caso ho avvolto una pallina cava (con dentro il bocconcino) con una corda














tiro alla fune
in questo caso si lega un pezzo di wurstel all'etremità di una fune e si nasconde sotto un mobile lasciandone fuori solo un tratto, la Nicla vi mostrerà come risolverlo...questo è uno dei suoi preferiti!








E ora per dimostrarvi quant'è divertente per il cane fare questo tipo di giochi vi mostrerò la faccia buffa della Ni mentre aspetta di avere il via...fantastica!




giovedì 22 ottobre 2009

VAI COL RICHIAMO!


Spesso quando si è fuori casa si ha una certa ansia quand'è il momento di far tornare il proprio cane, questo perchè il richiamo spesso viene associato alla fine dei giochi e al contrario stimola la fuga alla quale noi diamo ulteriormente peso con urla e inseguimenti vari trasformando il tutto in un fuggi fuggi generale! 

Invece se il richiamo diventa un gioco il discorso cambia completamente e il cane sarà molto invogliato a raggiungerci, per fare ciò è necessario munirsi di bocconi a lui molto graditi e richiamarlo ogni tanto con tono gioioso magari accennando anche una corsetta, quando il cane vi avrà raggiunto bocconcino e mille complimenti. 

Questo gesto nei primi tempi va fatto quasi in continuazione ed è necessario avere dei premi che superino lo stimolo di certe distrazioni (io punto sempre sul wurstel!), successivamente la cosa deve scemare gradualmente senza però scomparire del tutto, anche perchè è un bel gesto quello di lasciare tutti gli odori e i giochi per venire a salutarci ed è giusto che la cosa ogni tanto venga premiata. 

Non dev'essere un'azione impegnativa ma un semplice gesto veloce a cui va associato un complimento (ad esempio BRAVA). Io quando vado a fare la passeggiata nei boschi con gli altri cani ne ho approfittato per testare la cosa, chiamavo la Nicla, la ringraziavo e le davo un bocconcino prelibato e ora quando le dico di venire corre che è un piacere (l'unico inconveniente è che le mie mani sapevano sempre di wurstel percui i cani con l'olfatto più fine mi seguivano in fila indiana e non mi si staccavano di dosso un secondo!).

Ovviamente quando lo stimolo o la distanza dallo stimolo superano una certa soglia l'efficacia non è garantita però è giusto tentare, se non riesco ad ottenere l'attenzione mi avvicino, la chiamo e appena si gira le do il bocconcino e le metto subito il guinzaglio però sena dare troppo importanza alla cosa.

martedì 6 ottobre 2009

L'IMPORTANZA DELLA SOCIALIZZAZIONE




Fin da quando era piccolina (65 giorni) mi sono impegnata a portare la Nicla al parco quotidianamente, in alternativa la facevo incontrare con i cani dei miei amici con i quali ora è molto attaccata, tuttavia noto che nell'incontro con cani nuovi o nei giochi di gruppo tra cani un po' più irruenti è ancora molto timorosa, si mette spesso in disparte e osserva, nel momento in cui c'è più calma o un minor numero di cani riesce ad interagire anche con quelli di cui prima dimostrava timore mentre nel caso in cui deve fare nuove conoscenze è molto cauta, si avvicina di soppiatto, annusa poi se notata scappa per poi riavvicinarsi successivamente, questo dimostra quanto sia importante per questa razza la costanza e la frequenza nella socializzazione. 

Ogni cane ha i suoi tempi e non va mai forzato, nel suo caso gioca un ruolo molto importante la curiosità, quando la situazione è calma lei si sente più tranquilla e nei suoi atteggiamenti si nota come sia combattuta tra il timore di andare e la voglia di conoscere, pian piano però prevale la seconda. 

E' importante che la socializzazione sia costante e libera, dev'essere il cane a decidere quando e come interagire, per alcuni ci vogliono pochi minuti, per altri invece ci vuole molto di più, ovviamente l'interazione dev'essere frequente perchè la soglia di timore si abbassi, la Nicla per esempio con la Lunia, un cane del parco molto irruento, ci ha impiegato 2 settimane a conoscerla, ieri per la prima volta verso fine serata, quando sono rimasti solo 3 cani si è lasciata andare e ci ha giocato in continuazione fino al momento di venir via, oggi invece che c'era più confusione l'ha semplicemente salutata. 

Non è solo la Nicla ad imparare, anch'io ne sto traendo degli insegnamenti, grazie a lei sto imparando la pazienza, il rispetto, la calma, la concentrazione... soprattutto quando siamo in casa insieme a lavorare e a giocare.

giovedì 23 luglio 2009

10 REGOLE PER UNA BUONA CONVIVENZA

Prima dell'arrivo di un qualsiasi cane è necessario definire i comportamenti da adottare nei suoi confronti affinchè si integri perfettamente nella nuova famiglia.

Fondamentale è la COERENZA di ciascun membro nell’attenersi a queste norme al fine di evitare confusione nel cane riguardo al ruolo che occupa all'interno del nucleo familiare.

Gli aspetti più importanti da considerare sono quelli che riguardano la gestione delle risorse e quindi la gestione del cibo, degli accessi, del territorio e degli oggetti.



Di seguito vi riporto le regole che adotterò con la Nicla:


1- Quando si esce e si entra in casa il cane deve passare dalla porta dopo di noi
Quest’accorgimento sembra banale ma per il cane ha un enorme significato perché non è lui a prendere l'iniziativa di uscire bensì il suo compagno bipede.


2- Deve mangiare dopo di noi e solo se rimane calmo e tranquillo, non deve ricevere cibo da tavola
La gestione del cibo è una fase molto importante, non solo il cane deve riceverlo dopo di noi ma deve consumarlo in un determinato tempo, non importa se 5 minuti o mezz'ora, l'importante è che si accorga che siamo noi a fornirglielo e che non lo può avere a disposizione quando vuole. Se ne avanza dopo il tempo che abbiamo stabilito possiamo comunque rimuovere la ciotola e riproporgliela al pasto successivo.

Un discorso a parte va fatto sulla possessività nei confronti della ciotola. Tanti "mettono alla prova" il cane cercando di levargli la ciotola da sotto il naso e pretendendo che il cane non reagisca difronte a tale azione. 
Dal mio punto di vista, se l'obiettivo è quello di instaurare un rapporto di rispetto e fiducia è molto più proficuo (oltre che furbo), far capire al cane che noi non rappresentiamo una minaccia ma al contrario siamo una figura positiva. 
Percui, invece di privarlo in malo modo del cibo, consiglio di aggiungere a fine pasto delle manciate nella ciotola direttamente con le mani in modo che il cane associ la nostra presenza ad un più anzichè a un meno!

3- Deve’essere ignorato (se agitato) quando si entra in casa, quando si calma può essere salutato

Questo è necessario per evitare di avere un cane troppo irruento; se per alcuni le effusioni esagerate da parte del cane possono essere un piacere, per altri invece possono risultare fastidiose e/o dolorose e abituarlo sin da subito a contenersi eviterà problemi successivamente.


4- Siamo noi che decidiamo quando dargli i giochi e quando levarglieli, quindi quando giocare e quando smettere
Questo modo di agire è importante perchè ci consente di avere la gestione e quindi l'iniziativa sul gioco, inoltre, sempre al fine di migliorare il rapporto, se il cane si abitua a giocare con noi anzichè da solo, si rinforzerà il nostro legame con lui e lo stesso gioco acquisirà un valore più alto.

5- Se morsica le mani anche se per gioco dev’essere sgridato e ignorato per 5/10 minuti
I modi per fargli capire che sta esagerando sono due: si può urlare "ahi" e ignoralo girandosi dalla parte opposta oppure, nel caso l'eccitazione sia troppo alta, è consigliato uscire dalla stanza e tenerlo isolato per qualche minuto finchè non si è calmato.
Questo procedimento và eseguito ogni qual volta si presenta il comportamento sgradito.

6- Se piange per attirare attenzione dev’essere ignorato

Questa regola va usata solo quando il cucciolo è in castigo e piange per attirare l’attenzione o nel caso in cui si voglia educarlo a restare da solo.

Questo non significa che bisogna ignorarlo tutte le volte che piange ma solo nelle situazioni in cui c'è una richiesta esagerata di attenzione, in caso contrario il cucciolo imparerà che piangendo ottiene ciò che vuole e tenderà ad usare questa strategia ogni volta che se ne presenta la necessità. 

Vorrei sottolineare che abituarlo a stare da solo non significa abbandonarlo per ore in casa fregandosene, il distacco e l'attesa devono essere graduali in modo che il cucciolo sia in grado di comprendere che la vostra assenza è temporanea. 
Il metodo migliore è quello di uscire inizialmente per brevi periodi (anche solo qualche minuto), aumentando pian piano la tempistica. Un altro accorgimento è quello di rientrare nel momento in cui il cucciolo non sta uggiolando in modo che non associ il nostro arrivo con la sua richiesta, altrimenti la userà come strategia di richiamo. 

7- Non deve salire nè sul letto nè sul divano
La gestione degli spazi è a discrezione del proprietario, l’importante è che la decisione che viene presa sia in comune accordo con il resto della famiglia affinchè non si crei confusione nel cane.


8- Quando è troppo agitato dev’essere ignorato o isolato finchè non si calma

E' importante che il cucciolo impari a gestire l'agitazione in modo da non diventare troppo irruento una volta adulto.

9- Evitare il gioco del tira e molla

Nel caso di un cane timoroso il gioco del tira e molla può essere un modo per stimolarlo e accrescere la sua autostima ma se il cane è già sicuro di sé si rischia di aumentare il suo stato di arousal e di competizione nei vostri confronti. 

Se fatto correttamente, essendo un gioco molto gratificante per il cane, può essere un buon modo per giocare a stretto contatto con il nostro cane, tuttavia bisogna saperlo gestire altrimenti potrebbe risultare un'arma a doppio taglio.

10- QUANDO FA LE COSE IN MODO CORRETTO DEV’ESSERE RICOMPENSATO CON UNA CAREZZA, UNA LODE (ES. BRAVA!) O UN BOCCONCINO
E' molto importante anche l'aspetto della premiazione perchè chiarisce al cane quali sono gli atteggiamenti da noi graditi e consolida il legame affettivo.

Forse sono stata un po’ pignola nella stesura di quest’elenco però l’ho scritto pensando proprio a tutte quelle situazioni, spesso ignorate, che sono la causa dei problemi più diffusi (irruenza, aggressività, confusione di ruoli etc.), ognuno poi è libero di amplificarlo o di restringerlo, ribadisco tuttavia l’importanza di quelle mirate a regolare la gestione delle risorse.